L'AEREO ANSALDO A1 BALILLA

L'aereo Ansaldo A1, matricola 16553, viene donato dal Municipio di Genova ad Antonio Locatelli ed è da lui utilizzato, nei primi giorni del settembre 1918, per quattro ricognizioni sull'altipiano del Grappa e del Piave. Abbattuto Locatelli il 15 settembre sopra Fiume, mentre rientra da una ricognizione ai comandi di uno SVA 5, il velivolo viene condotto successivamente in missione da Francesco Ferrarin. L'ultimo volo dell'Ansaldo, per il trasferimento da Ghedi a Ponte San Pietro, avviene il 24 agosto 1920 ancora ai comandi di Locatelli, che poco dopo lo dona alla città di Bergamo.
Il modello A1 dell'Ansaldo, soprannominato "Balilla" in memoria del giovane patriota genovese oppostosi nel 1746 agli occupanti austriaci, si può considerare uno sviluppo del monomotore SVA 5, apparecchio progettato come caccia secondo criteri scientifici di dimensionamento, utilizzato soprattutto nella ricognizione strategica. Più piccolo dello SVA, il Balilla ne adotta l'unità motrice e l'originale architettura di fusoliera, con parte anteriore a sezione quadrangolare e parte posteriore a sezione triangolare. Diversa è invece la struttura alare, priva dei montanti a "W" dello SVA, sostituiti della classica velatura a singola campata con cavi di controventatura in acciaio. Molto veloce e ben armato per quei tempi, l'Ansaldo viene giudicato favorevolmente dai piloti per la maneggevolezza, la visibilità dalla cabina e la velocità orizzontale. Attualmente rimangono solo due esemplari originali: quello della collezione Caproni (matricola A1 16552) e quello di proprietà della città di Bergamo (matricola A1 16553).
Il veicolo, esposto nel percorso del Museo del Risorgimento e della Resistenza presso la Rocca viene estratto nel 2000 dalla sua sede per essere restaurato e completato l'intervento, nel giugno 2003 l'apparecchio rientra a Bergamo per essere esposto nella Sala Curò, presso la Cittadella, all'interno di una sezione del Museo storico dedicata ad Antonio Locatelli. Dal 4 febbraio 2006 è esposto temporaneamente presso il Museo del Falegname ad Almenno S. Bartolomeo.

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